Un po' di informazioni:
Originariamente i Germani sono giunti in Europa da nord, probabilmente seguendo le ondate migratorie degli altri popoli indoeuropei. Si stabilirono dapprima nei territori settentrionali della Germania, le zone paludose dell'odierna Olanda settentrionale, la penisola dello Jutland e l'isola di Sjælland (oggi Danimarca) e la Scandinavia meridionale (Svezia e Norvegia meridionale). Inizialmente dovevano essere frequenti gli scontri con le popolazioni celtiche che erano stanziate nel sud della Germania, in Austria ed in Svizzera. Il progressivo processo di espansione dei popoli germanici verso sud spinse le tribù celtiche a spingersi verso ovest, occupando così quella che fu chiamata Gallia dai Romani (odierna Francia). La divisione naturale tra Celti e Germani fu fissata convenzionalmente con il fiume Reno, che separava non solo due culture, ma in seguito separerà il mondo "civile" romano dal mondo "barbarico" non romanizzato, come ci racconta Giulio Cesare.
I primi popoli germanici di cui si ha notizia sono i Cimbri e i Teutoni. Sui primi ci sono ancora dibattiti aperti sulla loro "germanicità". Secondo alcuni studiosi erano una tribù celtica, ma come tante altre tribù che vivevano sul confine del Reno, come i Batavi, gli Usipeti ed i Nemeti, essi talvolta sono considerati Celti altre volte Germani. Molto probabilmente univano al loro interno parte della cultura celtica e parte di quella germanica. Un altra teoria vuole i Cimbri puramente germanici: provenienti dal sud della Svezia e dalle isole danesi, dove il loro nome sarebbe rimasto nei toponimi locali (una città del sud della Svezia, Simrishamn, prenderebbe il nome da loro -> Simris-Cimris).
I Teutoni invece sono considerati interamente germanici. Calarono dallo Jutland (Danimarca) nel II secolo a.C. e giunsero ai confini di Roma. Combatterono contro le legioni romane e da allora i Romani impararono a temere i popoli barbarici, che combattevano senza la disciplina tipica delle coorti romane ma proprio per questo pericolosi in guerra, dove erano violenti, impavidi e spavaldi. In più sfruttavano la psicologia: come altri popoli barbarici dopo di loro, anche i Teutoni ed i Cimbri usavano spaventare i Romani con il loro aspetto terrificante: i capelli e le barbe lunghe, le vesti di pelli e i corpi dipinti o tatuati (come accadrà contro i Britanni ed i Pitti).
Roma conquistò la Gallia celtica nel 52 a.C., ed iniziò a utilizzare i germani come mercenari. Tuttavia i tentativi romani di conquistare la Germania fallirono miseramente e, con la nascita dell'Impero, Augusto decise di intraprendere una politica di non invasione nei confronti della Germania poichè subì, nel 9 d.C., una delle più brucianti sconfitte della Roma dei tempi d'oro: 3 intere legioni furono annientate dai Cherusci di Arminio, un capo germanico che aveva servito l'Impero come mercenario. Molte delle notizie sui popoli germanici in epoca romana le sappiamo dall'opera "Germania", di Tacito (I secolo).
Nel II secolo l'Imperatore Adriano cercò di difendere meglio i confini del Reno, costruendo un limes difensivo atto a proteggere i territori dell'Impero dai popoli limitrofi. Con la decadenza dell'Impero Romano d'Occidente, i popoli germanici stanziati ai confini dell'Impero iniziarono a premere maggiormente e a far sentire la loro presenza. Alla fine del IV secolo i Goti sconfissero le legioni ad Adrianopoli. Nel 410 i Visigoti di Alarico misero a ferro e fuoco la città di Roma dopo aver percorso indisturbati tutta l'Italia e la Gallia, territori romani. Nel 452 fu la volta dei Vandali di Genserico a saccheggiare Roma. Nel 476 il generale erulo Odoacre depose l'ultimo imperatore d'Occidente, Romolo Augustolo, prendendo il dominio dell'Italia. Intanto i Sassoni, gli Angli e gli Juti avevano occupato il vecchio avamposto romano della Britannia (oggi Inghilterra). Durante il VI secolo ci furono guerre per il controllo dell'Italia: prevalsero prima gli Ostrogoti, poi i Longobardi, che furono costretti a lasciare il dominio del sud ai Bizantini. A quest'epoca tutti i popoli germanici continentali erano cristiani, successivamente partirono le spedizioni missionarie per convertire i popoli ancora pagani (Anglosassoni, Sassoni, Scandinavi). Durante il Medioevo la cultura germanica dominò, assieme agli elementi romani. Il Sacro Romano Impero Germanico, nato sotto Ottone I nel X secolo, ne è un esempio.
- Cultura
Sappiamo poco di certo della cultura dei Germani antichi. Sicuramente la stragrande maggioranza delle tribù viveva in stato semi-nomade, e si spostava non appena il territorio diventava infruttuoso oppure in caso di calamità. Di base c'erano essenzialmente due categorie sociali: uomini liberi e schiavi. I primi erano agricoltori, artigiani e allevatori, che si fabbricavano da sè ciò che occorreva loro e si nutrivano dei frutti della loro terra o delle carni dei propri animali. Avevano il diritto di portare armi e di partecipare alle assemblee (dette allthing ) in cui si prendevano decisioni. Tra gli uomini liberi spiccavano i nobili, che si distinguevano per la loro ricchezza, che poteva essere misurata in una maggior quantità di beni (capi di bestiame, vestiti, stoffe, ecc.) oppure per le qualità in battaglia. Di solito venivano eletti due capi: uno con funzioni sacrali e giuridiche, l'altro con funzioni di capo militare. In guerra a quest'ultimo si doveva la fedeltà più assoluta. Il capo militare germanico era scelto tra i guerrieri più validi ed esperti, ma oltre la guerra non aveva altro potere. Il capo spirituale e giuridico funzionava come capo solo durante riti o processi.
La società germanica era, dunque, molto libera e solo successivamente iniziano a verificarsi situazioni che portarono alla creazione di un'apparato sociale più gerarchizzato. L'introduzione dei materiali pregiati come oro ed argento da parte dei Celti e dei Romani fece sì che nascessero i mercanti, e con i mercanti nacque l'avidità e il desiderio di imporsi. Così i capi presero d'esempio i capitribù (rig o rix) celtici e i condottieri romani e iniziarono a pretendere simili onori. Nacque così la figura del *reiks, capo militare, contrapposto al *kuningaz che mantenne le funzioni sacrali del capo. In epoca tarda si crea la figura del re vero e proprio, che unisce in un'unica figura le due sfere di potere.
La struttura sociale portante era il nucleo familiare, detto *gau. Un individuo doveva onorare la propria famiglia ed il culto degli antenati dovette essere una pratica radicata.
Nel culto pubblico cruciale era il sacrificio e l'offerta, che veniva fatto all'aperto, preferibilmente nei boschi. I Germani veneravano principalmente gli alberi e i fenomeni naturale, come veneravano tutta la Natura, in ogni suo aspetto. Dall'iniziale religione astratta ed animista si passò ad un culto con divinità più antropomorfe e definite. Tra le divinità più importanti c'erano Tiwaz, dio del cielo e della guerra; Wotan, dio della morte e del furore estatico; Donar, dio del tuono e della pioggia; Friya, dea dell'amore e della sessualità e Nerthus, dea della fertilità non ancora ben definita dagli studiosi.
La società germanica era patriarcale ma le donne avevano molta libertà: potevano scegliere chi sposare e rifiutare un pretendente. Potevano inoltre seguire gli uomini in battaglia ed erano loro le responsabili della casa e della famiglia. Potevano ereditare beni e risposarsi.
I riti funebri variavano probabilmente di tribù in tribù, ma frequente era la cremazione della salma con i propri suppellettili, armi, vettovaglie e servi se si trattava di nobili. Anche la sepoltura era praticata. Sopra il morto veniva spesso eretto un tumulo funerario.
Grande importanza veniva data all'ospitalità: nelle società germaniche più arcaiche, i banchetti erano un grande momento di festa, e non si rifiutava mai un dono oppure del cibo o una bevanda offerta. Il cibo e le bevande avevano grande importanza anche nel culto: erano offerte spesso birra, idromele e carni di animali alle divinità.
Tratto da:
www.cancellidiasgard.netEdited by Ulfarr Gunnarson - 20/7/2009, 10:26Odin kan hjelpe oss å finne veien!
"
Se essere pagano significa fedeltà alla tradizione degli antenati e alle credenze dei padri, se significa vedere gli Dei in tutte le cose e tutte le cose negli Dei, se significa rimpiangere amaramente una grandezza che non tornerà mai più, ebbene sì, sono pagano." Ambrosinus

Sword in my hand,
Axe on my side.
Valhall awaits me,
Soon I will die.
Bear skin on my back,
Wolf jaw on my head.
Valhall awaits me
when I'm dead.

